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C'era una volta, c'è e sempre ci sarà...il Mama Mia! Un bar-pizzeria-discopub gay e lesbico nato il 30 aprile 1999, l'anno successivo al lancio di Friendly Versilia. Una baracca di legno colorata di verde acido e arancione (il colore un pò simbolo di questa "saga"...), un pò di ragazzi e ragazze con un pò di fantasia, un pizzaiolo mezzo matto che va in giro con un'ape per Torre del Lago urlando a squarciagola, tanta simpatia e calore, tanta voglia di esserci e di fare comunità: il successo del Mama Mia sta probabilmente in questi elementi.
Il Mama Mia non è un locale normale. La sua anormalità non risiede tanto nel pubblico che lo frequenta, fatto di gay, lesbiche, qualche trans di passaggio e molti etero-friendly. La sua anormalità sta nel fatto che è un locale militante, nel senso pieno (e non palloso della parola). Un locale pensato per gay e lesbiche, schierato a difesa strenua del nostro valore e della nostra dignità. E' il primo (e in alcuni momenti) l'unico che ha sempre issata la bandiera rainbow sul pennone e l'unico dove trovare materiale informativo di Arcigay e delle altre realtà gay toscana. E' uno dei pochi che rifiuta con energia la logica della concorrenza: gli altri locali sono amici, più ce ne sono e meglio è per tutti. E' l'unico dove vieni cacciato se qualche coglione fa un commento poco felice su un gay o su una lesbica. E' infine forse il locale simbolo di Friendly Versilia e della movida di Torre del Lago.
Il 20 giugno 2002 è il giorno della svolta: viene inaugurato il nuovo Mama Mia, un locale innovativo, moderno, dalle linee particolari, che vuole essere la naturale prosecuzione del vecchio e tanto amato Mama Mia. Nuovo, quindi, ma con le radici stabilmente radicate nel passato. Un locale interamente rinnovato, disegnato dall'architetto Giacomo Cordoni di Viareggio, ma con il cuore degli stessi colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu, viola. I colori dell'arcobaleno gay.
Il Mama cresce, e con esso gli artisti che negli anni sono saliti su questa nave così matta. In primis, la "Regina" del Mama Mia, in arte "Regina Miami", una irriverente drag dall'inconfondibile parrucca blu, con la battuta sempre pronta e abiti perfetti per un elegante tour di mercati rionali. Nel corso del tempo sullo storico balcone del Mamamia salgono nuovi artisti come Markesa (che nel 2010 viene eletta Miss Trans Italia), La Magda e La Kamilla, Tommi Di, vocalist e coreografo che con la sua scuola di ballo ha fatto ballare anche gli alberi della pineta, Sara Angelini, specialissima lesbian-performer e, infine, Tekemaya, il vocalist che crea i tomentoni più divertenti della stagione. E poi, tutto lo straordinario staff del Mama Mia, una sorta di mega-famiglia fatta di barman, cassieri, animatori, bellissimi cubisti e ballerini che, pur lavorando a ritmi frenetici, vivono a stretto contatto con la clientela per tutta la stagione estiva e mandano avanti la baracca divertendosi e facendo divertire.
Insomma, un team straordinario pronto ad accogliere tutti, sempre e soltanto nel nome del rispetto e del divertimento!
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